La Vaccinazione HPV Gratuita La Chiave Essenziale per la Tua Prevenzione Oggi

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Ciao a tutti, amiche e amici del blog! Oggi voglio parlarvi di un argomento super importante che riguarda la nostra salute, soprattutto quella femminile (ma non solo!): la vaccinazione contro il Papillomavirus, offerta gratuitamente dai nostri servizi sanitari pubblici.

Troppo spesso sento dire che la prevenzione è un costo, ma vi assicuro che quando si parla di un’arma così potente contro il tumore del collo dell’utero e altre patologie, diventa un vero e proprio investimento per noi stessi e per il nostro futuro.

È incredibile pensare che possiamo proteggerci così facilmente! Ho voluto approfondire per voi come funziona qui in Italia, chi può accedere a questa opportunità e perché è fondamentale non lasciarsela sfuggire.

È un’occasione d’oro per prendere in mano la nostra salute senza spendere un centesimo. Curiosi di sapere di più? Andiamo a scoprire insieme tutti i dettagli!

Amiche e amici del blog, rieccomi! Dopo l’introduzione un po’ più formale, sapete che amo scendere nel dettaglio e raccontarvi le cose come le ho capite io, con la mia esperienza, per darvi davvero una mano a navigare in questo mondo di informazioni.

E quando si tratta di salute, poi, la mia missione è chiara: aiutarvi a fare le scelte migliori per voi stessi e per chi amate. Quindi, parliamo senza peli sulla lingua di questa benedetta vaccinazione contro l’HPV.

È una cosa che mi sta davvero a cuore, perché tocca la vita di tantissime persone, e ho notato che ci sono ancora troppi dubbi o, peggio, informazioni sbagliate in giro.

Ma non temete, sono qui per chiarirvi ogni cosa, proprio come farebbe un’amica fidata che ha scavato a fondo per voi!

Il Papillomavirus non è uno scherzo: capiamo il nemico

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Cos’è l’HPV e perché è così importante parlarne

Miei cari, sento ancora dire che il Papillomavirus, l’HPV, sia una cosetta da poco, magari solo un fastidio che scompare da solo. Magari fosse così! In realtà, l’HPV è una famiglia di virus diffusissima, si stima che tantissime persone, uomini e donne, ne vengano a contatto almeno una volta nella vita.

Il problema è che, purtroppo, alcuni tipi di questo virus non solo possono causare le fastidiosissime verruche genitali, i condilomi, ma sono i principali responsabili di alcuni tumori davvero seri.

Parliamo del tumore del collo dell’utero, che è il più conosciuto e purtroppo ancora una realtà per troppe donne nel mondo, ma non solo! L’HPV può scatenare anche tumori dell’ano, del pene, della vulva, della vagina e persino alcuni tumori della bocca e della gola, i cosiddetti tumori orofaringei.

Quando ho scoperto queste cose, devo dire che mi sono sentita un po’ scossa, perché pensavo fosse un rischio che riguardava solo le donne in una certa fascia d’età.

Invece, come vedremo, è una cosa che ci tocca un po’ tutti. La buona notizia? Possiamo difenderci!

Ed è proprio qui che entra in gioco la vaccinazione, un’arma potentissima che abbiamo a disposizione e che, sinceramente, mi sento di raccomandare con il cuore in mano.

È un passo piccolo, ma con un impatto enorme sulla nostra salute futura.

Perché il vaccino è una barriera di protezione irrinunciabile

Immaginate di poter costruire un vero e proprio scudo contro una minaccia invisibile. Ecco, il vaccino anti-HPV è esattamente questo! Non è solo un modo per evitare un’infezione, è una strategia a lungo termine per proteggervi da malattie che possono cambiare radicalmente la vita.

Il bello è che questo vaccino è stato studiato e perfezionato per coprire i ceppi virali più pericolosi, quelli che sono dietro alla stragrande maggioranza dei casi di tumore legati all’HPV.

Ci sono vaccini che proteggono contro 2, 4 o addirittura 9 tipi di virus, e il vaccino nonavalente, ad esempio, riesce a coprire più del 90% delle forme tumorali associate!

Pazzesco, vero? Significa che con un semplice gesto, possiamo ridurre drasticamente il rischio di sviluppare queste patologie. E non è solo una protezione individuale, ma una scelta di comunità.

Più persone si vaccinano, meno il virus circola, e più siamo tutti al sicuro. È un atto d’amore verso noi stessi e verso gli altri. E, credetemi, sapere di aver fatto tutto il possibile per proteggere la propria salute, o quella dei propri figli, è una sensazione di tranquillità che non ha prezzo.

Un’opportunità d’oro: l’offerta gratuita del nostro Servizio Sanitario

Chi può accedere alla vaccinazione gratuita e come funziona

Allora, veniamo al sodo: chi può fare questo vaccino gratuitamente qui in Italia? È una domanda che mi viene fatta spessissimo, e la risposta è più semplice di quanto si pensi, anche se le regole possono avere qualche piccola sfumatura da regione a regione.

In linea di massima, il nostro Ministero della Salute lo raccomanda e lo offre gratuitamente a tutti gli adolescenti, maschi e femmine, a partire dal compimento degli 11 anni, diciamo fino ai 12 anni.

Perché proprio questa età? Semplice, è il momento in cui la risposta immunitaria è al massimo e, cosa fondamentale, prima che si possa venire a contatto con il virus.

Ma attenzione, non è finita qui! Molte regioni, e qui vi dico, fate un salto sul sito della vostra ASL o chiamate il vostro medico di base per le informazioni più precise, estendono l’offerta gratuita anche a età successive, a volte fino ai 25 o 26 anni per determinate coorti di nascita.

Questo è un punto cruciale, non pensate che se siete “fuori età” non ci siano più speranze! Inoltre, ci sono categorie a rischio, come gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM), le persone HIV positive o chi ha già avuto lesioni precancerose, per le quali la gratuità è estesa anche oltre queste fasce d’età.

Insomma, le porte sono aperte per tantissimi, e la cosa bella è che spesso sono le ASL stesse a inviare una lettera a casa per invitare alla vaccinazione.

È una di quelle rare occasioni in cui la burocrazia ci fa un favore!

Il percorso vaccinale: cosa aspettarsi e quante dosi

Quando si parla di vaccini, so che c’è sempre un po’ di ansia per “quante punture” e “come sarà”. Ma vi assicuro, è un processo molto semplice e veloce.

La vaccinazione anti-HPV si fa tramite iniezione intramuscolare, di solito nel braccio. E le dosi? Beh, dipende dall’età!

Se si inizia il ciclo vaccinale prima dei 15 anni, bastano solo due dosi per essere protetti. Una al momento della prima somministrazione e l’altra dopo circa 6 mesi.

Se invece si inizia dopo i 15 anni, allora il ciclo prevede tre dosi, distribuite nell’arco di circa sei mesi o un anno. Non è nulla di complicato, ve lo prometto!

Il personale sanitario è lì per accogliervi e per ogni dubbio. Io stessa, per curiosità personale, ho accompagnato un’amica e ho visto con i miei occhi quanto sia rapido e professionale il tutto.

E dopo? Dopo un piccolo fastidio al braccio, come per la maggior parte dei vaccini, si torna alla normalità con la consapevolezza di aver fatto un regalo prezioso alla propria salute.

È un piccolo sforzo per un grandissimo beneficio.

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L’importanza di proteggere anche i ragazzi: immunità di gregge e salute maschile

Non solo donne: perché il vaccino HPV è fondamentale per i maschi

C’è un falso mito che mi fa proprio arrabbiare, ed è quello che il vaccino HPV sia “solo una cosa da donne”. Assolutamente no! È ora di sfatare questa credenza una volta per tutte!

Il Papillomavirus, come vi dicevo, non fa distinzioni di genere. Anche i maschi possono contrarre l’infezione e, purtroppo, sviluppare malattie gravi.

L’HPV può causare negli uomini tumori al pene, all’ano e alla gola, oltre ai condilomi genitali che, seppur benigni, sono davvero fastidiosi e difficili da debellare.

Quindi, vaccinare i ragazzi non è solo un modo per proteggerli da queste patologie, ma è anche un gesto di responsabilità verso le loro future partner.

Un uomo vaccinato ha meno probabilità di trasmettere il virus, e questo significa proteggere indirettamente anche le donne dal rischio di tumore al collo dell’utero.

Ho un amico che ha scoperto di avere i condilomi in età adulta e, credetemi, il suo percorso è stato lungo e frustrante. Se avesse avuto l’opportunità di vaccinarsi da ragazzo, avrebbe evitato un bel po’ di sofferenze.

È una protezione a 360 gradi, che coinvolge la salute di tutti.

Costruire una comunità più forte: il ruolo dell’immunità di gregge

Quando parliamo di vaccinazioni, non dobbiamo pensare solo a noi stessi. C’è un concetto bellissimo che mi piace tantissimo: l’immunità di gregge. Immaginate un gruppo di persone.

Se la maggior parte di loro è protetta dal vaccino, il virus fatica a circolare, non trova “ospiti” in cui riprodursi e diffondersi. Questo crea una barriera protettiva non solo per chi è vaccinato, ma anche per chi, per motivi di salute o età, non può vaccinarsi.

Quindi, vaccinare i nostri ragazzi e le nostre ragazze contro l’HPV significa contribuire attivamente a rendere la nostra comunità più sana e sicura per tutti.

È un investimento collettivo, un segno di civiltà e di solidarietà. Pensateci: non è fantastico sapere che con un gesto così semplice stiamo contribuendo a sradicare una malattia che causa tantissime sofferenze?

Io sì, lo trovo meraviglioso! È il potere della prevenzione, amplificato dalla scelta consapevole di ognuno di noi.

Oltre il collo dell’utero: i molteplici benefici del vaccino HPV

Una protezione estesa contro vari tipi di cancro

Come vi dicevo, all’inizio si parlava molto del vaccino HPV in relazione al tumore del collo dell’utero, ed è giustissimo, perché è una delle cause principali.

Ma, la scienza va avanti, e oggi sappiamo che la protezione offerta dal vaccino è molto più ampia e riguarda diversi tipi di tumori, sia maschili che femminili.

Pensate ai tumori dell’ano, che purtroppo sono in aumento, o a quelli dell’orofaringe, che colpiscono sia uomini che donne. Il vaccino ci offre uno scudo anche contro queste forme aggressive di cancro.

E non dimentichiamoci i tumori della vulva e della vagina, per le donne, e del pene, per gli uomini. Significa che stiamo parlando di una protezione veramente vasta, che non si limita a un solo organo, ma abbraccia diverse aree del corpo potenzialmente a rischio.

Quando ho letto questi dati, ho pensato subito a quante vite si possono salvare, a quante sofferenze si possono evitare. È una speranza concreta, tangibile, che abbiamo a portata di mano.

Non è fantascienza, è scienza che lavora per la nostra salute!

Addio condilomi: prevenire le lesioni benigne ma fastidiose

Oltre alla protezione contro i tumori, c’è un altro beneficio importantissimo del vaccino HPV di cui non si parla mai abbastanza: la prevenzione dei condilomi genitali.

Sono quelle piccole escrescenze, a volte singole, a volte a “cresta di gallo”, che compaiono nelle zone genitali e anali. Non sono cancerose, ma sono estremamente fastidiose, imbarazzanti e, soprattutto, molto contagiose.

Trattarle richiede tempo, spesso dolorosi interventi medici, e possono recidivare. E lì ti trovi a fare avanti e indietro tra medici, con un senso di disagio che non auguro a nessuno.

Il vaccino, specialmente quello quadrivalente o nonavalente, è stato dimostrato essere estremamente efficace anche contro i ceppi di HPV responsabili dei condilomi (HPV 6 e 11).

Pensate, in paesi come l’Australia, dove la copertura vaccinale è altissima, la diagnosi di condilomi è quasi sparita nelle generazioni vaccinate! Questo per me è un segnale fortissimo.

Non è solo questione di prevenire il peggio, ma anche di evitare disagi e problemi che possono impattare parecchio sulla qualità della vita e sulla sfera intima.

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Sfatare i miti: la verità sul vaccino HPV

Non credete alle bufale: il vaccino è sicuro ed efficace

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C’è tantissima disinformazione in giro, lo so. Sui vaccini, poi, fioriscono le teorie più strane. Ma permettetemi di essere chiara: il vaccino anti-HPV è stato studiato approfonditamente e ha dimostrato di essere estremamente sicuro ed efficace.

Le grandi organizzazioni sanitarie mondiali e il nostro Ministero della Salute lo raccomandano con forza, proprio perché le evidenze scientifiche sono schiaccianti.

Non provoca autismo, non causa problemi di fertilità, non è legato a malattie autoimmuni. Sono tutte “bufale” che circolano, messe in giro da chi non ha la minima idea di cosa stia parlando e che mettono a rischio la salute di tantissime persone.

Io mi fido della scienza, dei dati, e delle raccomandazioni dei medici che passano anni a studiare. Quando sento certe cose mi viene la pelle d’oca, perché so che dietro c’è tanta paura e poca informazione.

Non lasciatevi spaventare da chi vi racconta storie senza fondamento, informatevi sempre da fonti autorevoli!

Vaccinarsi da adulti: quando è ancora utile e possibile

Un altro mito che vorrei smontare è che il vaccino HPV sia utile solo se fatto da adolescenti. Certo, è vero che l’efficacia è massima se ci si vaccina prima di iniziare l’attività sessuale, perché in quel momento non si è ancora venuti a contatto con il virus e la risposta immunitaria è al top.

Ma la buona notizia è che il vaccino può essere utile e raccomandato anche in età adulta! Molte regioni offrono la possibilità di vaccinarsi anche a chi ha superato la fascia d’età adolescenziale, a volte gratuitamente o a un costo agevolato.

Gli studi clinici hanno dimostrato che anche negli adulti, il vaccino mantiene una buona efficacia, anche se magari leggermente inferiore rispetto agli adolescenti, dato che c’è una maggiore probabilità di aver già avuto un’esposizione al virus.

Ma, e questo è un grande “ma”, il vaccino protegge da diversi ceppi, quindi anche se si fosse venuti a contatto con uno, si è comunque protetti dagli altri.

Quindi, se siete adulti e vi state chiedendo se ha ancora senso, la risposta è quasi sempre sì! Parlatene con il vostro medico, lui saprà darvi tutte le indicazioni specifiche per la vostra situazione.

Non è mai troppo tardi per proteggersi.

Il tuo investimento per il futuro: prevenire è sempre meglio che curare

Screening e vaccino: un duo imbattibile per la protezione

Cari amici, il vaccino HPV è una cosa meravigliosa, ma non è una bacchetta magica che ci rende invincibili al 100%. Ricordatevi che, soprattutto per noi donne, i controlli di screening restano fondamentali!

Parlo del Pap-test e, più recentemente, del test HPV-DNA. Questi esami sono importantissimi perché ci permettono di individuare precocemente eventuali alterazioni cellulari, anche prima che si trasformino in qualcosa di più serio.

Quindi, il messaggio è chiaro: vaccinarsi E fare gli screening regolarmente. Questo è il vero duo imbattibile per la nostra salute! Il vaccino ci mette al riparo dalla maggior parte dei ceppi più pericolosi, ma non da tutti, e gli screening servono proprio a monitorare la situazione generale.

È come avere due sentinelle che vigilano sulla nostra salute: una che previene l’ingresso dei “cattivi” e l’altra che controlla che non ci siano “intrusi” sfuggiti alla prima.

Un approccio combinato è la chiave per vivere più sereni.

Una scelta di valore: perché la prevenzione non è un costo

A volte sento dire che la prevenzione è un costo, che ci toglie tempo, che è una seccatura. Ma io, sinceramente, la vedo in modo completamente diverso, soprattutto quando parliamo di un’opportunità gratuita come questa.

La vaccinazione anti-HPV, per me, è un vero e proprio investimento nel nostro futuro. Pensate a quanto costano le cure per un tumore, a quanta sofferenza fisica ed emotiva comportano, non solo per chi ne è colpito ma per tutta la famiglia.

E pensate anche al tempo: il tempo speso per fare il vaccino o uno screening è una goccia nel mare rispetto al tempo che si dovrebbe dedicare a terapie, visite e convalescenze in caso di malattia grave.

Ogni euro speso (o, nel nostro caso, “non speso” perché è gratuito!) in prevenzione ne fa risparmiare molti di più in termini di spese sanitarie e, soprattutto, in termini di qualità di vita.

È una scelta che ci permette di vivere più a lungo, più sereni, con meno preoccupazioni. Per me, è la dimostrazione più lampante che prendersi cura di sé è la cosa più saggia che possiamo fare.

È un investimento su noi stessi, sui nostri sogni, sulla nostra felicità.

Chi può vaccinarsi gratuitamente in Italia (criteri generali) Fascia d’età/Condizioni specifiche Dosi previste (indicativo)
Adolescenti (maschi e femmine) 11-12 anni (dodicesimo anno di vita) 2 dosi (se prima dei 15 anni)
Coorti di nascita specifiche (maschi e femmine) Fino ai 18, 25 o 26 anni (varia per Regione) 2 o 3 dosi (dipende dall’età di inizio)
Donne trattate per lesioni precancerose (CIN2+) Senza limiti di età 3 dosi
Soggetti HIV positivi Senza limiti di età 3 dosi
Uomini che fanno sesso con altri uomini (MSM) Senza limiti di età 3 dosi
Soggetti con lesioni genitali HPV-correlate Senza limiti di età 3 dosi
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Concludendo, amiche e amici!

Ed eccoci qui, al termine di questa chiacchierata profonda e, spero, illuminante. Vedete, parlare di salute, specialmente di prevenzione, non è mai banale. È un atto d’amore verso noi stessi e verso le persone che ci stanno accanto. Ho cercato di condividere con voi non solo i dati e le informazioni più precise, ma anche le mie riflessioni e le mie sensazioni, perché credo fermamente che quando si tratta di decisioni importanti, il cuore e la testa debbano andare di pari passo. Il vaccino anti-HPV non è una semplice puntura, è un gesto di grande responsabilità, un regalo prezioso che facciamo al nostro futuro. Pensare che con così poco possiamo proteggerci da malattie così gravi mi dà una speranza incredibile. Spero davvero di avervi fornito gli strumenti per fare una scelta consapevole e serena. La vostra salute è il bene più prezioso, e merita tutta la nostra attenzione e cura.

Ricordatevi sempre che la prevenzione è il nostro scudo più forte, e che le informazioni corrette sono il nostro alleato migliore. Non lasciatevi mai scoraggiare dalle voci infondate, ma affidatevi sempre alla scienza e ai professionisti della salute. Vi invito a parlarne con il vostro medico, a fare domande, a togliervi ogni dubbio. Non c’è domanda stupida quando si parla della propria vita. Io sono qui, come sempre, pronta ad ascoltarvi e a continuare questa avventura nel mondo del benessere con voi. Un abbraccio forte e alla prossima!

Piccole perle di saggezza per voi

1.

Verificate le offerte regionali sul sito della vostra ASL:

Le politiche di offerta gratuita del vaccino anti-HPV possono variare leggermente da una regione all’altra in Italia. È fondamentale consultare il sito web della vostra Azienda Sanitaria Locale (ASL) o contattare il vostro medico di base per avere informazioni precise sulle fasce d’età coperte dalla gratuità e sulle modalità di prenotazione. Non date nulla per scontato, una telefonata o una veloce ricerca online possono fare la differenza e aprirvi le porte a questa importante protezione.

2.

Parlate sempre con il vostro medico di base:

Il vostro medico di famiglia è la fonte più autorevole e personalizzata di informazioni sulla vostra salute. Non esitate a discutere con lui o lei ogni dubbio o perplessità riguardo al vaccino anti-HPV. Sarà in grado di valutare la vostra situazione specifica, chiarire ogni aspetto e indirizzarvi al meglio, fornendovi consigli basati sulle vostre esigenze e sul vostro storico medico. Una consulenza personalizzata è sempre la strada migliore.

3.

Il vaccino non sostituisce lo screening:

È cruciale ricordare che, specialmente per le donne, la vaccinazione anti-HPV non elimina la necessità di sottoporsi regolarmente agli screening di prevenzione del tumore del collo dell’utero (Pap-test e test HPV-DNA). Il vaccino offre una protezione elevata contro i ceppi più pericolosi, ma non contro tutti. Per questo motivo, continuare a fare i controlli periodici è una garanzia ulteriore e un pilastro fondamentale della vostra strategia di prevenzione. Considerateli come due guardiani che lavorano in sinergia per la vostra tranquillità.

4.

La sicurezza è comprovata:

Non lasciatevi ingannare da informazioni fuorvianti o “bufale” che circolano online. Il vaccino anti-HPV è stato oggetto di studi approfonditi a livello mondiale e ha dimostrato un profilo di sicurezza estremamente elevato, con effetti collaterali generalmente lievi e transitori (come dolore o rossore nel sito di iniezione). Le principali organizzazioni sanitarie internazionali e il Ministero della Salute italiano ne raccomandano vivamente l’utilizzo, basandosi su solide prove scientifiche. La scienza è dalla nostra parte quando si parla di questo vaccino.

5.

Un investimento per la salute collettiva:

Scegliere di vaccinarsi non è solo un atto di cura verso se stessi, ma anche un contributo prezioso alla salute della comunità. L’aumento della copertura vaccinale, infatti, riduce la circolazione del virus (il cosiddetto effetto “immunità di gregge”), proteggendo anche chi, per vari motivi, non può essere vaccinato. È un gesto di solidarietà e responsabilità sociale che ha un impatto positivo ben oltre la nostra sfera individuale, creando un ambiente più sicuro per tutti. Pensiamoci come a un grande abbraccio collettivo di protezione.

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Tirando le somme: punti chiave da non dimenticare

In sintesi, amiche e amici, voglio che portiate a casa questi messaggi fondamentali. Il vaccino anti-HPV è una risorsa straordinaria e accessibile, un vero e proprio scudo per la vostra salute e quella dei vostri cari. Non è “solo per le donne” e non è “solo per gli adolescenti”, anche se la massima efficacia si raggiunge vaccinandosi prima dell’esposizione al virus. Protegge uomini e donne da una gamma di tumori, inclusi quelli del collo dell’utero, dell’ano, del pene, della vulva, della vagina e dell’orofaringe, oltre a prevenire i fastidiosi condilomi. La sua sicurezza ed efficacia sono ampiamente riconosciute e supportate da anni di ricerca scientifica e da tutte le autorità sanitarie internazionali. Accettare questa opportunità gratuita, offerta dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, è un gesto di prevenzione intelligente e lungimirante, un investimento prezioso nel vostro benessere a lungo termine. Ricordate, prevenire è sempre, sempre, sempre meglio che curare, e con il vaccino HPV abbiamo una delle armi più potenti a nostra disposizione. Non perdete questa occasione per vivere più sereni e in salute. Parlatene, informatevi e agite!

Domande Frequenti (FAQ) 📖

D: Chi può accedere gratuitamente alla vaccinazione contro il Papillomavirus in Italia?

R: Questa è una delle domande che sento più spesso, ed è fondamentale saperlo! In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale offre la vaccinazione gratuita contro il Papillomavirus a diverse fasce di popolazione.
Principalmente, è consigliata e offerta gratuitamente a tutte le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 12 anni di età, perché in quella fase la risposta immunitaria è al massimo e si interviene prima di un eventuale contatto con il virus.
Ma non finisce qui! Esistono anche programmi di recupero per le ragazze e, in alcune Regioni, anche per i ragazzi che non hanno effettuato la vaccinazione nell’età raccomandata, con estensioni fino ai 18 o anche 25 anni, a seconda delle politiche regionali e delle situazioni a rischio.
Per esempio, ho saputo di amiche che, pur non avendola fatta da giovanissime, sono riuscite ad accedere grazie a questi programmi. È sempre bene informarsi presso la propria ASL di riferimento o il medico di famiglia per conoscere le specifiche opportunità nella propria zona!
Ricordate, l’obiettivo è la massima protezione possibile.

D: Ma a cosa serve esattamente questo vaccino? Protegge solo dal tumore del collo dell’utero?

R: Ottima domanda, perché c’è ancora un po’ di confusione su questo aspetto! Molti pensano che il vaccino HPV sia solo per il tumore del collo dell’utero nelle donne, ma la verità è che la sua azione protettiva è molto più ampia.
Certo, è un’arma incredibile contro il tumore del collo dell’utero, che è una patologia seria e purtroppo ancora diffusa. Ma non si ferma qui! Il vaccino protegge anche da altri tipi di tumori causati dal Papillomavirus, come quelli della vulva, della vagina, dell’ano e anche alcuni tipi di tumori dell’orofaringe.
E non dimentichiamoci delle lesioni precancerose e delle verruche genitali, che possono essere molto fastidiose e imbarazzanti. Quindi, come potete vedere, vaccinarsi significa proteggersi a 360 gradi da una serie di problemi di salute davvero spiacevoli e potenzialmente gravi, sia per le donne che per gli uomini.
È una copertura davvero estesa!

D: Come faccio a prenotare o a chiedere informazioni per fare il vaccino in Italia? Dove devo andare?

R: Capisco benissimo l’urgenza di questa domanda, è il primo passo per prendere in mano la propria salute! Il modo più semplice e diretto per avere tutte le informazioni e prenotare la vaccinazione gratuita contro l’HPV in Italia è contattare il proprio medico di famiglia.
Lui o lei è la persona più indicata per guidarvi, conosce la vostra storia clinica e può darvi tutte le indicazioni specifiche. In alternativa, potete rivolgervi direttamente al Centro Vaccinale della vostra Azienda Sanitaria Locale (ASL) di riferimento.
Molte ASL hanno numeri dedicati o sportelli informativi proprio per le vaccinazioni. Spesso, per i ragazzi e le ragazze nelle fasce d’età a cui è offerto gratuitamente, si ricevono direttamente gli inviti a casa per la convocazione, ma se non avete ricevuto nulla o siete fuori da quelle fasce e pensate di rientrare in un programma di recupero, non esitate a prendere l’iniziativa!
Ho personalmente consigliato ad alcune amiche di fare una telefonata all’ASL e hanno trovato subito le risposte che cercavano. Non c’è nulla di più prezioso della nostra salute, quindi muoviamoci senza timore!